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Comuni luoghi di festa
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Dal 29 aprile 2010 al 25 giugno 2010
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Opening on thursday 29th april 2010, at 6.30 pm
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Giovedì 29 aprile si inaugura presso la galleria Ciocca Arte Contemporanea, la prima personale milanese dell'artista Annalisa Furnari. Nata a Milano, l'artista ha vissuto sin dalla prima infanzia in Sicilia, fino al recente trasferimento nella città natia. La mostra nasce da un naturale processo di retrospezione nell’indagine di un senso di appartenenza alla città, da una riflessione sui luoghi comuni e sui racconti familiari
L'installazione How soon is now?, accoglie il visitatore in galleria; composta da nove puntelli che mettono in-sicurezza il soffitto, l'opera crea il dubbio che la struttura sia pericolante proprio nella zona di accesso, che rappresenta anche l'unica via d'uscita
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Comuni luoghi di festa, opera che dà il titolo alla mostra, è un' interpretazione del tema dell'aria a Milano; un'intera parete della galleria è trattata a “particolato di carbonio” (carbon black), pigmento derivato dalla combustione di prodotti petroliferi, causa di quella patina di inquinamento che ricopre palazzi e monumenti e che, specie negli anni settanta, quando l’insediamento delle aree industriali insisteva nelle zone periferiche, rendeva l’aria irrespirabile
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Nell'installazione Il mare sotto, l'artista rielabora i racconti che da bambina le venivano narrati sull'esistenza di un mare nascosto sotto la città di Milano; una grata installata nel pavimento allude ad una relazione tra suolo e sottosuolo, facendo affiorare il suono del mare e di onde che si infrangono. Nella memoria dell'artista, questo mare raccontato veniva associato a quello in tempesta di due riproduzioni di opere pittoriche degli artisti Willem van de Velde e Pieter Mulier.
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L'opera Vergin Mary, contaminazione dell'immagine sacra simbolo di Milano, insegna luminosa metafora della modernità, chiude il percorso espositivo, attraverso una rappresentazione post-moderna del fenomeno dell'apparizione mistica; il lavoro è un neon che delinea i contorni della Vergine, in cui è simulato un guasto che non consente la corretta accensione, impedendo così l'apparizione sovrannaturale. Il percorso espositivo è, in definitiva, il paradigma di un tempo e della condizione della società contemporanea.
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press releaase |
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comunicato sptampa |
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